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Roma – Le restrizioni introdotte dal governo per contrastare la diffusione del coronavirus hanno avuto delle ricadute pesanti sulle abitudini di tutti gli italiani. A farne le spese, però, è anche il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte che in questi giorni di chiusura delle attività del Paese non ha potuto effettuare il consueto ritocco al colore della sua chioma. Il risultato è che, nella serata di ieri, una visibile ricrescita di capelli bianchi è apparsa sulle sue tempie, gettando nel panico il finora imperturbabile premier.

Abbiamo sentito delle urla improvvise provenire dal terrazzo di fronte – racconta una vicina di casa di Conte – pensavamo fosse il solito flashmob invece poi abbiamo visto Conte disperato con uno specchio in mano che gridava ‘Oddio sono un vecchio! Oddio sembro Gentiloni! E adesso come faccio? Ho chiuso tutti i parrucchieri, mannaggia a me! Padre Pio aiutami tu!’ Gridava e correva sul terrazzo, sembrava un pazzo”.

Il premier, visibilmente agitato, ha convocato una riunione d’urgenza con la Protezione Civile per discutere del problema della ricrescita. Il capo Angelo Borrelli ha provato a tranquillizzarlo mostrandogli un grafico con i dati di quanto chiavano gli uomini brizzolati, ma Conte è rimasto fermo sulla sua posizione: “Non posso guidare il Paese in questo momento difficile se non sono sicuro di me, e la sicurezza me la danno solo i miei capelli – ha detto spostandosi il ciuffo con uno sbuffo dalla bocca – a maggior ragione ora che ho appena superato Alberto Angela nella classifica degli uomini più desiderati d’Italia non posso permettermi di apparire in pubblico sciatto e sbiadito”. Scartata l’opzione di far arrivare dei parrucchieri da Cuba, alla fine è stata presa una decisione, annunciata anche in diretta Facebook: nell’elenco delle attività essenziali che continueranno a operare sul territorio nazionale è stato inserito all’ultimo minuto “Il coiffeur Pino”, che è il parrucchiere personale del Presidente del Consiglio.

Pino (che in realtà all’anagrafe si chiama Pasquale ma ha voluto darsi un nome da parrucchiere NdR) è lo storico barbiere di Volturara Appula che si occupa della capigliatura di Giuseppe Conte dal 1974 e che ha seguito il suo celebre cliente fino a Roma. “Si fida solo di me – racconta orgoglioso Pino – nessun altro è autorizzato a toccargli i capelli, nemmeno Rocco Casalino”. Pino poi ci rivela altri dettagli circa la capigliatura del Presidente del Consiglio: “Il colore della tinta di Giuseppe è un particolarissimo castano scuro denominato ‘Moro di Foggia’, lo preparo io personalmente nel laboratorio che ho allestito nel seminterrato di Palazzo Chigi”.

Molte le critiche piovute sul premier, soprattutto dagli esponenti dell’opposizione. Particolarmente dura la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni: “Parlo a nome di tutte le donne italiane. Noi se stamo a arrangia’ senza parrucchiere da du’ settimane, io ieri me so’ fatta colora’ i capelli coi pennarelli da mi fija, te pare normale che questo pe’ fasse la tinta ha dovuto modifica’ er decreto? Non se la poteva fa’ da solo? #iorestoacasa un par de cojoni!

Il premier Conte, intanto, si è messo in autoisolamento per non farsi vedere da nessuno, uscirà nuovamente appena i suoi capelli saranno interamente scuri. Nel frattempo le riunioni del Consiglio dei Ministri saranno presiedute dal coiffeur Pino.

Eddie Settembrini